Oggetto: [Tamburi Lontani] RASSEGNA STAMPA DEL 07/02/2003 Data: venerdì 7 febbraio 2003 14.39 Buongiorno lista... una e- card per te... http://www.auguri.it/cgi-bin/cartolina.cgi?7/feb-46074420655 E continuate a votare... ho annotato gli ultimi vostri voti... e stasera si aggiorna la classifica!!! Buona lettura e a dopo!! Giuseppe -------------------------------------------------------------------------------- IL RACCONTO DEL FALSO MITO DI UN INFERNO TESTIMONIANZE AL CONVEGNO CON STUDENTI E GENITORI di Daniela Scalia Due appuntamenti al Convegno sulla prevenzione della droga alla Gran Guardia organizzato dall'Associazione genitori scuole cattoliche provinciale con il patrocinio del Comune di Verona. Alla mattina hanno partecipato i ragazzi, alla sera i genitori. L'idea è nata, come ha spiegato il presidente provinciale dell'Agesc, la dottoressa Miranda Borghini, da un incontro tenutosi lo scorso anno a San Patrignano in occasione del consiglio nazionale dell'associazione. Toccati dalla problematica, i responsabili veronesi hanno promosso questa iniziativa, rientrata nella campagna «O ci sei, o ti fai», partita la scorsa estate e promossa da varie associazioni che si occupano dell'accoglienza e del recupero dei tossicodipendenti. Già presenti a Verona dapprima con il loro motor home, e poi con il concerto dell'11 novembre di Claudio Baglioni al palasport, l'approccio è stato questa volta mirato ai ragazzi delle scuole, ed in particolare agli studenti della prima superiore. Una classe per istituto in rappresentanza delle scuole cattoliche di Verona e poi anche le statali «Fracastoro», «Fermi» e «Ferrari», il tutto a formare una platea vasta quanto curiosa subito catturata dall'approccio diretto e spiritoso del dottor Brusini, tossicologo di San Patrignano, e di Massimo Cerutti, uno dei ragazzi della comunità venuto a portare la sua testimonianza. Dopo i saluti ufficiali dell'Assessore alla Pubblica Istruzione Maria Luisa Albrigi e del dottor Dal Cengio del Sert, Dipartimento per le dipendenze dell'Ulss 20, è iniziato il racconto del dottor Brusini e di Massimo. Con supporti video e schede tecniche, ma in maniera assolutamente informale, con imput semplici e familiari, il «racconto» è partito dal ventisettesimo canto dell'Inferno della Divina Commedia: bando all'ignavia e necessità di scegliere di fronte al bivio che è poi il tema della campagna, «O ci sei, o ti fai». Entra poi in scena Omero con la sua Odissea: è la storia di Massimo, una storia raccontata nei minimi dettagli, con le «istruzioni per l'uso», perché, come sostiene il dottor Brusini, «oggi troppo spesso si parla di droga in modo ideologico, confuso, e restano i dubbi e le paure». Un capitolo di questa storia è quello delle motivazioni, sempre le stesse, per Massimo come per tanti altri giovani, ieri come oggi: «Mi attirava quella vita, l'idea di trasgredire, di stare sopra le righe, mi sentivo figo». Questo perché le droghe agiscono su quella parte profonda del cervello che è il sistema della ricompensa, ma si tratta di gratificazioni fittizie. Cannabis, cocaina, eroina, tutte agiscono con lo stesso principio e tutte vengono raccontate man mano che progredisce la storia di Massimo, tra rave party, viaggi in Sudamerica e Olanda, macchine sfasciate, malesseri, furti e rapine. Al capitolo ecstasy il dottor Brusini ha dedicato uno spazio maggiore, proprio perché è attualmente la più facile da reperire ed ha la caratteristica di essere una droga "altruista", che si prende per star bene con gli altri. D'altra parte se da una parte stimola l'empatia, dall'altra è uguale in tutto e per tutto alle altre droghe, ed anzi ha effetti collaterali molto pesanti, dovuti ad una forte neurotossicità che causa degenerazioni irreversibili dei neuroni: "Si prepara una generazione di 35-40enni affetti da morbo di Parkinson o patologie simili". L'accento finale è stato posto sul concetto di libertà: "Le spire della droga ti attirano in un processo del quale non sei consapevole" ha raccontato Massimo "stavo perdendo la libertà di scegliere perché in realtà tutto quello che facevo, lo facevo in funzione della droga". Fonte: "L'Arena" di Verona ............. RAIUNO. L'ATTORE BARESE DOMANI SERA OSPITE IN TV SOLFRIZZI VA DA AMENDOLA «VI FARÒ MORIRE DAL RIDERE» di Nicola Morisco «Vieni a divertirti con me sabato sera?». Claudio Amendola chiama, Emilio Solfrizzi risponde. L'attore barese, in questo periodo impegnato con Francesca Neri (compagna di Amendola) sul set del film Anima graffiante, sarà domani sera tra gli ospiti di Amore mio... diciamo così, il programma della prima serata di Raiuno condotto dall'attore romano. Solfrizzi, com'è nata l'idea di parteciparvi? «Francesca Neri, conosceva i miei trascorsi comici in coppia con Tata. Era molto divertita dal fatto che potessi partecipare alla trasmissione di Amendola. Ne ha parlato con lui, ci siamo incontrati e così è nata questa mia partecipazione al programma». Cosa l'ha convinta a partecipare? «Lo spirito di leggerezza e di divertimento che trasmette Amendola. Lo condivido in pieno». Cosa farà durante la trasmissione? «Domani mattina (oggi, ndr) incontrerò gli autori del programma e conto di proporre alcuni personaggi che, soprattutto, il pubblico pugliese conosce bene. Essendo un programma di prima serata, quindi rivolto a tutti, grandi e piccini, devo puntare su personaggi e linguaggi che non offendano nessuno». Quali saranno i personaggi su cui punterà? «Il poeta "maledetto", stralunato e iettatorio Mino Pausa. E forse il giornalista "Linguetta", due personaggi nati dalla verve di Gennaro Nunziante. È persino possibile che mi esibisca anche come cantante (Emilio ha una bella voce "alla Baglioni", ndr). Una cosa sicuramente non farò: il clichè del barese». Ha visto qualche puntata del programma? «Sí, Amendola mi sta sorprendendo per la qualità delle proposte. Sembra quasi uno showman consumato, tenendo conto che è la prima volta che si cimenta in questo genere di spettacoli. Sembra un ritrovarsi tra amici, non è un caso che abbia coinvolto tutta gente che lavora per il cinema a cominciare dai suoi amici di sempre Ricky Memphis e Giorgio Tirabassi, sino a Gerard Depardieu». E ora tocca a lei... «Farò parte anch'io di questi gioco per essere vicino a lui. Sono lieto e orgoglioso di partecipavi. Mi fa molto piacere». Ma gli autori la conoscevano come comico? «Come comico non mi conoscevano, hanno visto El Alamein, o altri lavori. E devo dire che si sono molto divertiti a vedermi sotto questo aspetto». Fonte: "La Gazzetta del Mezzogiorno" ............. Mongiardino: «sboccia» il grande jazz di C.Bia. BERBENNO - Grande jazz questa sera all'hotel Salyut di San Pietro Berbenno. L'associazione culturale Mongiardino porta in Valtellina un trio che è ai massimi livelli nel panorama musicale italiano. Sul palco si esibiranno Giovanni Tommaso, Roberto Gatto e Danilo Rea. Tommaso è considerato uno dei migliori contrabbasisti d'Europa ed è docente della cattedra di musica jazz del conservatorio Morlacchi di Perugia. Nella sua carriera ha avuto il privilegio di suonare al fianco di grandi maestri da Sonny Rollins a Dexter Gordon. Roberto Gatto, batterista e compositore, ha suonato in tutta Europa e nel resto del mondo con suoi gruppi e artisti internazionali. Le sue formazioni sono caratterizzate, oltre che da un'interessante ricerca timbrica e un'impeccabile tecnica esecutiva, da un grande calore tipico della cultura mediterranea. Rea è uno dei più apprezzati jazzisti italiani. Pianista, vanta decine di collaborazioni con famosi jazzisti. Ha inoltre suonato con Mina, Baglioni, Cocciante, Morandi, ecc. (Costo biglietto: 10 euro). Fonte: "Il Giorno" di Sondrio